L'Industria
Martedì, 16 Dicembre 2014 20:31
Processo Ilva: Accolta la costituzione di Legambiente
Con l'udienza di oggi si è conclusa la fase delle costituzioni al processo Ilva per disastro ambientale. Abbiamo presentato con i nostri legali Eligio Curci e Ludovica Coda le nostre controdeduzioni rispetto alle eccezioni sollevate sulla nostra costituzione e il Giudice ci ha ammessi in toto"Con l'accoglimento della nostra costituzione di parte civile vediamo riconosciuto il lavoro di tanti anni sulle questioni industriali a Taranto, la coerenza delle nostre posizioni, la rappresentatività di Legambiente nel territorio."Questa la dichiarazione a caldo di Stefano Ciafani, Francesco Tarantini e Lunetta Franco, rispettivamente Vicepresidente…
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Giovedì, 13 Novembre 2014 22:59
Tempa Rossa: manca la valutazione di incidenza sanitaria.
La variante urbanistica del PRG del porto approvata dal consiglio comunale era un atto necessario ma, da solo, potrebbe essere insufficiente per bloccare la realizzazione di "Tempa Rossa", in considerazione dello stato delle autorizzazioni ottenute dal progetto e del contenuto del decreto "sblocca Italia" con cui il Governo tenta di imporre d'imperio, e spesso contro la volontà delle popolazioni interessate, le scelte in materia energetica: "Tempa Rossa" è infatti inserita tra le opere a "priorità di carattere nazionale e pubblica utilità" nonché "indifferibili ed urgenti"."In questo contesto", afferma Leo Corvace…
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Martedì, 28 Ottobre 2014 17:06
Tornano a Taranto i soldi dei Riva. Legambiente: Una buona notizia! Subito gli interventi previsti dall’AIA e dal Piano Ambientale
"Finalmente una buona notizia".Questo il commento di Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, a fronte della decisione della magistratura milanese di disporre il trasferimento al commissario dell'Ilva, Piero Gnudi, del miliardo e duecento milioni di euro sequestrato ai Riva."Ora ci sono risorse certe per mettere mano con decisione agli interventi previsti dall'AIA e dal Piano Ambientale. E' una buona notizia specie per chi, come Legambiente, ha individuato sin dal primo momento quelle somme come le uniche risorse disponibili nell'immediato per adeguare gli impianti dello stabilimento siderurgico alle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata…
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Sabato, 18 Ottobre 2014 15:49
Ilva: il passato finalmente a processo, ma il futuro resta un mistero. Legambiente: irrisolti i gravi problemi di inquinamento, resta poco tempo
Ilva: ha avuto finalmente inizio il processo per disastro ambientalle. Legambiente nazionale e Legambiente Puglia si sono costituiti quale parte civile, in difesa del popolo inquinato. Ma se il passato va a processo per Legambiente rimangono irrisolti i gravi problemi di inquinamento del più grande impianto siderurgico d'Europa e resta poco tempo per dare risposte esaustive alla richiesta di un futuro sostenibile. «L'Ilva di Taranto sembra essere sull'orlo del baratro, considerata l'incertezza sulle decisioni che assumerà la magistratura milanese sulla richiesta di utilizzare i fondi sequestrati alla famiglia Riva per realizzare…
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Domenica, 05 Ottobre 2014 18:55
Tempa Rossa: i NO di Legambiente
Tempa Rossa : riportiamo l'intervento di Leo Corvace per Legambiente all'audizione convocata nei giorni scorsi dalla V^ commissione del consiglio regionale puglieseIl "No" di Legambiente al progetto "Tempa Rossa" scaturisce da diversi fattori.In un contesto di carattere generale il progetto rientra nella logica, non più proponibile, di sfruttamento delle risorse non rinnovabili e di sperpero delle risorse naturali. Inoltre si pone in continuità con uno sviluppo economico responsabile delle criticità ambientali e sanitarie del territorio. Gli investimenti riguardanti il territorio devono invece indirizzarsi verso un modello di sviluppo diverso ed ecosostenibile…
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Mercoledì, 17 Settembre 2014 07:55
Tempa Rossa? E' roba vecchia
"Tempa Rossa è un progetto figlio della vecchia cultura industriale degli anni '60 e '70.Continuare a investire sulla filiera delle fonti fossili, come ha deciso di fare questo Governo seguendo il solco tracciato dai precedenti, vuol dire investire in una risorsa che è praticamente già finita.Secondo i dati forniti dal ministero per lo sviluppo economico, sotto i mari italiani ci sono solo dieci milioni di tonnellate di petrolio che, con i ritmi attuali, esauriremmo in otto settimane. Se ci aggiungiamo quello che c'è nel sottosuolo troviamo una bassissima quantità di…
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