L'Industria
Giovedì, 04 Agosto 2016 07:32
Tra Ilva e gioco dell’oca Taranto è nella Terra di nessuno. Vogliamo fatti concreti: non si vive di annunci e di attese.
A due mesi di distanza dalla conversione in legge dell'ultimo decreto relativo all'Ilva crediamo sia opportuna qualche riflessione.Partiamo dal fatto è stata finalmente disposta la deroga che consentirà ad ARPA Puglia di assumere personale da destinare alle attività di vigilanza, controllo, monitoraggio ed agli accertamenti tecnici riguardanti l'attuazione del Piano ambientale Ilva.Come associazione ne siamo contenti: sono passati infatti ben 18 mesi dalla prima richiesta di deroga per ARPA Puglia avanzata da Legambiente a gennaio del 2015, in sede di esame del precedente decreto Ilva. Al nuovo Direttore Generale di ARPA…
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L'Industria
Mercoledì, 27 Luglio 2016 17:25
Approvato il decreto legge Ilva. Legambiente: “Questo decreto non ci convince. Nessun calendario vincolante. Nessuna pubblicità alle modifiche proposte al Piano Ambientale"
""Questo decreto non ci convince affatto. Nessun calendario vincolante per chi non rispetta le misure previste dall'Aia. Nessuna pubblicità alle modifiche proposte al Piano Ambientale"" - comincia così la dichiarazione di Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, dopo l'approvazione in Senato dell'ultimo decreto Ilva - ""Non ci siamo. Il decreto Ilva, approvato oggi in via definitiva dal Senato, non ci convince affatto e siamo convinti che il governo abbia perso una importante occasione per dimostrare che sia possibile coniugare diritto alla salute e all'ambiente con il diritto al lavoro e le esigenze produttive." Il testo…
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Lunedì, 18 Luglio 2016 20:54
Ilva, Legambiente all'incontro con la delegazione di parlamentari europei
Si è svolto il 14 luglio in Prefettura l'incontro con la delegazione di parlamentari europei arrivati a Taranto per approfondire le problematiche legate all'impatto dell'Ilva sulla salute dei cittadini e sull'ambiente.Per Legambiente ha partecipato all'incontro Leo Corvace. Forti, nel suo intervento, le critiche espresse nei confronti della decretazione d'urgenza imposta dai vari governi sulla questione Ilva: "I continui mutamenti nella normativa di riferimento con relativi rinvii nel cronoprogramma degli interventi da effettuarsi hanno creato gravi incertezze e sono indice di come si vada "a vista" da parte governativa". Leo Corvace ha ribadito come…
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Giovedì, 23 Giugno 2016 19:15
Decreto Ilva: le proposte di modifica di Legambiente
Legambiente ha trasmesso le sue osservazioni critiche sul decimo decreto Ilva ai presidenti della Commissione Ambiente e della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, che ne hanno iniziato congiuntamente l'esame, con una lettera (disponibile negli allegati) inviata dalla presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni. Ne riportiamo di seguito il testo integrale. Sono diversi, a nostro avviso, i punti critici del decimo decreto Ilva che riteniamo vadano profondamente modificati se si vuole effettivamente contemperare, per i cittadini di Taranto e per i lavoratori dello stabilimento siderurgico, il diritto alla salute e all'ambiente…
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Mercoledì, 01 Giugno 2016 14:18
Ilva, decimo decreto. Legambiente: niente sconti
Il decimo decreto Ilva emanato dal Governo prevede la nomina, da parte del Ministero per dell'Ambiente, di un comitato di esperti incaricato di valutare in 120 giorni le modifiche al Piano Ambientale presentate dai privati che avranno depositato entro il 30 giugno un'offerta vincolante per l'acquisto o l'affitto dell'azienda." Siamo di fronte all'ennesimo decreto che avrà come primo effetto quello di procrastinare ulteriormente l'attuazione delle più importanti misure previste dall'Autorizzazione Integrata Ambientale, dalla copertura dei parchi minerali al rifacimento delle cokerie" questo il primo commento di Lunetta Franco, presidente di…
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L'Industria
Sabato, 28 Maggio 2016 15:35
Tempa Rossa: altri conti per un progetto nato vecchio
Il progetto di miglioramento del sistema di recupero dei VOC, cioè della frazione più volatile degli idrocarburi, dalle operazioni di carico/scarico del greggio presso il Pontile Petroli è stato il veicolo che ha consentito all'ENI di ottenere il via libera per Tempa Rossa da parte del Ministero dell'Ambiente. L'obiettivo dichiarato del progetto, intrecciando prescrizioni AIA e di V.I.A., è il recupero di 64 tonnellate/anno di VOC. Una quantità superiore alle 36 tonnellate/anno che Tempa Rossa andrebbe a produrre.La realtà, per Legambiente, è però molto diversa da quella prospettata. Per Leo…
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