L'Industria

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Legambiente scrive al Ministro della Salute ed al Ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica per chiedere l'abbattimento delle emissioni di benzene rivenienti dagli impianti della ex Ilva di Taranto e la Valutazione dell'Impatto Sanitario delle emissioni complessive dello stabilimento connesse all'attuale produzione, pari a circa 3 milioni di tonnellate annue, oltre che sulla quantità massima autorizzata, pari a 6 milioni di tonnellate.La lettera, firmata dal presidente nazionale Stefano Ciafani, dalla presidente di Legambiente Puglia, Daniela Salzedo, e da Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, scaturisce dai dati contenuti nel Rapporto…
Ex Ilva, Legambiente presenta il video reportage "Taranto dopo il carbone": Stop definitivo a carbone e altiforni. Via alla decarbonizzazione per garantire salute e occupazione.Guarda il video su YouTube https://youtu.be/O1Z6OFKVKyQChiusa l'epoca del socio indiano ArcelorMittal, Il Governo ha indicato l'urgenza di una svolta impegnandosi a garantire la continuità della produzione convocando i sindacati per domani 18 gennaio.Ma l'unica svolta auspicabile è quella che possa garantire la salute di chi vive a Taranto, a partire dal quartiere Tamburi, il più vicino allo stabilimento siderurgico, e di chi, in quella fabbrica, lavora. …
"L'acciaio oltre il carbone. Nuovi orizzonti a tutela della salute, dell'ambiente, del lavoro"La decarbonizzazione della siderurgia è possibile investendo sull'elettrico prodotto da fonti rinnovabili a vantaggio della salute (permangono gravi impatti sanitari presso impianti più inquinanti), dell'occupazione (+ 900.000 gli addetti nelle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) nel 2050) e dell'innovazione industriale italiana. Legambiente: "Per garantire un futuro allo stabilimento ex Ilva servono salvaguardia della salute, rilancio dell'occupazione, investimenti per produrre acciaio pulito"*** Interviste e foto al link: https://mega.nz/folder/x1IiwR5Y#fC53yb2KhojRoHdpmAuQwA***Tutto il convegno sul canale Youtube di Legambiente al link: https://www.youtube.com/live/VLpQMqNuf30?feature=shared La sfida del Green Deal…
Il processo di decarbonizzazione dell'acciaio in Europa è partito, ma all'ex Ilva di Taranto è solo un fantasma:pensare di rifare AFO5 è come voler viaggiare a marcia indietro.Che aspetta il Ministero della Salute a produrre e rendere nota la valutazione dell'impatto sanitario dell'attuale impianto?E' recentissima la notizia che in Austria la società VoestAlpine ha avviato il cantiere per la costruzione di un forno ad arco elettrico (EAF) a Donawitz: produrrà 850mila tonnellate di acciaio nel 2027, senza utilizzare carbone. E' prevista inoltre la costruzione di un secondo forno EAF a Linz con…
"La richiesta di rilascio della nuova A.I.A. per lo stabilimento siderurgico di Taranto nasce vecchia e inadeguata e va nella direzione, inaccettabile, di puro adeguamento di processi produttivi e tecnologie di vecchio stampo, volto a mantenere l'esistente. Il riesame dell'AIA non può consistere in un mero "rinnovo" autorizzativo, ma deve necessariamente affrontare questioni nodali quali la riconversione del ciclo produttivo, da quello attuale ad una produzione basata su DRI e forni elettrici; ma di questa transizione, da tempo annunciata, non si fa alcun cenno nei documenti presentati dall'azienda", dichiarano Stefano…
La pretesa di Acciaierie d'Italia che, secondo quanto riportato dalla stampa, ritiene che manchino i presupposti per la presentazione di una valutazione preventiva dell'impatto sanitario dello stabilimento siderurgico di Taranto, è inaccettabile: non c'è nessuna legge che le vieti di fornire quella che appare, a qualunque comune mortale, una collaborazione doverosa.Tale pretesa tuttavia non ci stupisce, costituendo la mera conferma di un atteggiamento contraddistinto dalla scarsa o nulla attenzione nei confronti del territorio in cui l'azienda opera: per questo avevamo già chiesto al Governo, in sede di conversione dell'ultimo decreto…
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