Temi

"La nuova A.I.A. per l'ex Ilva di Taranto risulta già vecchia e inadeguata ancor prima di vedere la luce. Nella migliore ipotesi risulterà "provvisoria", in attesa di una decarbonizzazione per la quale, nel parere istruttorio, si richiede solo di presentare entro 12 mesi un Piano operativo che indichi le tecnologie individuate e un cronoprogramma di dettaglio. Nella ipotesi peggiore risulterà volta ad accompagnare la lenta agonia di impianti destinati ad estinguersi, come i dinosauri della preistoria, cercando di evitare, per dodici lunghi anni, che nel frattempo provochino danni irreparabili. E…
"Perché nasca una prateria, bastano un trifoglio, un'ape e un sogno. E se non ci sono le api e il trifoglio, può bastare anche il sogno" scriveva Emily Dickson. Quel sogno si è materializzato a Ostuni, dove non è nata una prateria ma un bosco. Il Bosco Didattico di Lamacoppa piccola circa vent'anni fa era semplicemente un pascolo con vegetazione rada e tanti rifiuti. Dopo la messa dimora di 1800 piante forestali, tra querce e macchia mediterranea, oggi si presenta come un luogo ricco di biodiversità dove vengono organizzate attività…
Le acque del Mar Piccolo e del Mar Grande di Taranto, con la loro straordinaria biodiversità e l'ampia estensione territoriale, rappresentano un patrimonio di inestimabile valore ecologico e strategico. La complessità di questo ecosistema, che ospita una varietà di specie marine uniche, richiede un'attenzione costante e una sorveglianza attenta. Chi vive e lavora in queste zone ha spesso avuto modo di osservare come le risorse a disposizione del personale preposto al controllo, come ad esempio la Capitaneria di Porto, possano risultare talvolta limitate rispetto alla vastità dell'area da monitorare.Si tenga…
Le motivazioni poste a base del progetto del dissalatore sul Tara, riportate nelle premesse della documentazione ufficiale, collegano la sua costruzione alla necessità di ridurre l'emungimento dei pozzi che forniscono acqua potabile al Salento, causato dalle insufficienti risorse idriche rivenienti dagli invasi di cui si avvale il sistema idrico pugliese. Si tratta degli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo, in Basilicata, di Conza, in Irpinia, di Occhito, a metà tra il Molise e la Puglia, e del Locone, in Puglia. Da questi invasi, che servono anche il settore agricolo,…
"Ora che si entra nella fase conclusiva della procedura di vendita della ex Ilva, al Governo chiediamo la massima trasparenza: si rendano noti i termini delle tre offerte globali presentate affinché i cittadini di Taranto possano verificare se è stata data priorità assoluta alla tutela delle persone, della salute e dell'ambiente, o si sia solo scelto chi ha offerto di più. Nella trattativa esclusiva che si aprirà con gli azeri di Baku Steel per Legambiente l'aspetto decisivo è costituito dalla piena decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto, da avviare e…
Legambiente Taranto interviene nuovamente nel procedimento amministrativo relativo al progetto di dissalatore indirizzando una serie di richieste al Servizio Autorità Idraulica della Regione Puglia competente per la concessione della derivazione delle acque del fiume Tara per un massimo di 2.100 l/s di cui: 1000 l/s AQP per uso idropotabile, 600 l/s Acque del Sud per uso irriguo, 500 l/s Acque del Sud per uso industriale.L'associazione ha in primo luogo segnalato che Acciaierie d'Italia in AS risulterebbe titolare del contratto a tempo indeterminato stipulato a giugno 1991 da ILVA con EIPLI,…
Pagina 5 di 138

Legambiente, Circolo di Taranto - Via Temenide 30/A • Web Agency: Capera.it

Privacy Policy | Cookie Policy