L'Industria

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Venerdì, 28 Settembre 2012 02:00

Lettera al Ministro Clini

Egregio Ministro, dopo le polemiche di questi ultimi giorni e alcune Sue affermazioni apparse sui giornali in merito ai dati epidemiologici relativi al territorio di Taranto, riteniamo doveroso andare oltre le polemiche mentre rimane indispensabile sottolineare la necessità di tener conto dei dati epidemiologici nella stesura della nuova AIA per l’ILVA. Crediamo fermamente che i dati prodotti da soggetti autorevoli come l’OMS, l’ISS, la ASL, l’Arpa, nonché i dati emersi nella perizia epidemiologica presentata nell’ambito dell’incidente probatorio dell’inchiesta per disastro ambientale in cui è coinvolta l’ILVA, in contraddittorio tra le…
L’incidente ad una tubazione della raffineria con relativo incendio e sprigionamento di una lunga cortina di fumo è l’ultimo di una lunga serie che ha coinvolto lo stabilimento ENI negli ultimi anni. Si ricordano l’incendio al nuovo impianto di idrocracking (aprile 2010) ed altri di diversa portata (1° Maggio 2006, 12 Ottobre 2007/ ecc ) a cui si associano quelli accaduti a navi attraccate al porto ed allo stabilimento Ilva. Questo contesto di rischio permanente per cittadini e lavoratori è sempre più insostenibile. In questo contesto intollerabili sono i forti…
I seguenti sono 26 punti che Legambiente ritiene irrinunciabili per ridurre nell'immediato il notevole impatto ambientale prodotto dallo stabilimento siderurgico di Taranto. Non mancano alcuni punti ritenuti strategici per le sorti dello stabilimento. A) ACCORDO DI PROGRAMMA E LIMITE ALLA CAPACITA' PRODUTTIVA 1. Immediata attuazione dell'accordo di programma con relative verifiche, in rapporto all'intero contesto ambientale dell'area di Taranto, delle AIA rilasciate 2. Autorizzazione con limite di 9 milioni di ton/a di acciaio da ridurre gradualmente negli anni a seguire con relativo accordo di programma di salvaguardia occupazionale 3. Chiusura…
Martedì 28 e mercoledì 29 agosto il tavolo tecnico che da oggi è riunito nella Prefettura di Taranto per definire la nuova AIA per l’Ilva, si occuperà di due dei reparti maggiormente inquinanti dello stabilimento siderurgico: le cokerie e l’impianto di agglomerazione. Le prime sono sicuramente responsabili del 92% delle emissioni di Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) che vengono sversati nei cieli di Taranto (fonte: Arpa Puglia); tra gli Ipa vi è il pericolosissimo e cancerogeno benzo(a)pirene che ha fatto registrare il superamento del valore obiettivo di 1 nanogrammo per metro…
“Condividiamo e apprezziamo le dichiarazioni d’intenti espresse dai ministri Clini e Passera sull’ammodernamento degli impianti dell’Ilva e le linee entro cui il governo sembra volersi muovere, sia sul rilascio di una nuova Aia in tempi molto rapidi, che sulla strategia d’intervento dentro il nuovo quadro normativo europeo. Ci rincuora anche che il governo abbia dichiarato piena collaborazione con la magistratura e di voler rinunciare allo scontro con i magistrati tarantini. Adesso ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti auspicando che la concessione della nuova Autorizzazione ambientale si distingua per…
Rifiutiamo la logica del colpo di spugna che sembra profilarsi dagli ultimi interventi del governo. Riteniamo che esso si debba invece attivare per assicurare la massima rapidità e l’assoluto rigore degli interventi che devono essere messi in campo per adeguare gli impianti ILVA, rimuovendo le cause che hanno portato ai provvedimenti della magistratura, e individuare tutti gli strumenti utili a sostegno dei lavoratori. Riteniamo in questo senso estremamente pericolose le posizioni espresse nelle ultime ore da autorevoli esponenti del Governo, e dalle forze politiche che lo sostengono, che parlano di…

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