Martedì, 11 Agosto 2015 15:21

Ilva: su AFO1 e AIA serve trasparenza

Sulla ripartenza dell'altoforno AFO1 e sul rispetto delle scadenze previste dal settimo decreto Ilva per ciò che riguarda l'applicazione della Autorizzazione Integrata Ambientale è indispensabile fare chiarezza.
Le prescrizioni previste dall'A.I.A.  per il rifacimento di AFO1 sono state rispettate? La normativa in vigore prevede che la ripartenza di impianti fermati per eseguire i lavori previsti dall'AIA possa avvenire solo quando gli stessi siano stati completati: la documentazione e i chiarimenti forniti dall'azienda a Ispra e Arpa Puglia sono sufficienti?   AFO1, quindi, è nelle condizioni previste dall'AIA per ripartire? 
Entro il 31 luglio doveva essere completato l'80% del numero complessivo di prescrizioni previste dall'AIA per tutto lo stabilimento: era già una scadenza prorogata e una indicazione meramente quantitativa, senza riferimenti alla rilevanza delle prescrizioni adempiute. Ma almeno questo 80% è stato raggiunto? 
Sono domande che esigono risposte chiare: Taranto ha bisogno di trasparenza. Non può essere la parola del controllato,  cioè dell'Ilva, a far fede dei risultati raggiunti. 
Per questo chiediamo ai "controllori", Ispra e Arpa Puglia,  ogni sforzo per fornire nel più breve tempo possibile l'esito dei controlli effettuati e la massima pubblicità sui risultati effettivamente raggiunti.
Da chi governa oggi l'Ilva ci aspetteremmo invece notizie puntuali sulle procedure e sui tempi previsti per utilizzare le disponibilità sequestrate ai Riva dalla magistratura milanese: senza quelle risorse il completamento dell'AIA resta, allo stato, un libro dei sogni.
Perché sono stati anche i troppi silenzi e la poca trasparenza ad aver avvelenato Taranto

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