Giovedì, 14 Maggio 2015 08:09

All'Ilva 1,2 miliardi sequestrati ai Riva. Ora non ci sono più alibi: subito gli adeguamenti previsti dall'AIA

"Ora non ci sono più alibi: si adeguino gli impianti alle prescrizioni previste dall'A.I.A, in tempi brevi. Parchi minerali inclusi"
Questo il commento di Legambiente Taranto alla notizia che il Tribunale di Milano ha sbloccato 1,2 miliardi di euro sequestrati alla famiglia Riva

Con provvedimento del Tribunale di Milano  il miliardo e 172mila euro di beni sequestrati al defunto Emilio e al fratello Adriano Riva, al momento ancora a Lugano presso i conti della banca Ubs, entrano nella disponibilità dell'Ilva in amministrazione straordinaria dell'Ilva. 

Il gip ha accolto le richieste dei commissari straordinari del siderurgico di Taranto - Pietro Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi -  e disposto il trasferimento delle somme all'Ilva in amministrazione straordinaria. 

Ora quei beni verranno convertiti in obbligazioni emesse da Ilva e saranno intestate al Fondo unico di giustizia e, per conto del Fug, ad Equitalia Giustizia spa quale gestore del Fondo. Contestualmente al momento della sottoscrizione delle obbligazioni avverrà il versamento delle somme nelle casse dell'Ilva: le somme saranno destinate in via esclusiva  all'attuazione del Piano ambientale.


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