Sabato, 07 Marzo 2015 17:23

Legge regionale sulle emissioni odorifere: Legambiente sostiene l'appello del direttore generale di Arpa Puglia

Legambiente Puglia interviene dopo la lettera aperta inviata dal prof. Giorgio Assennato, direttore generale di ARPA Puglia, al Presidente della Regione Puglia ed al Presidente del Consiglio regionale pugliese relativamente alle norme approvate dalla V Commissione Consiliare della regione Puglia riguardanti la "Disciplina delle  emissioni odorifere delle aziende" , tema particolarmente sentito a Taranto, a causa delle persistenti emissioni di cattivi odori  che colpiscono la città e di cui l'ENI continua a negare di essere la fonte.

Diversa, sovente, la opinione dell'ARPA. "Data la tipologia degli inquinanti rilevati e le condizioni meteo climatiche del 7 e 8 febbraio 2015, e la concomitante presenza di una procedura di manutenzione degli impianti, si ritiene che i disagi olfattivi verificatisi in tale data di livello o estensione tali da produrre l'attivazione del sistema "Odortel" – siano ascrivibili alle emissioni di composti odorigeni da parte della Raffineria ENI". Così si legge nella relazione redatta dalla Direzione Scientifica di ARPA Puglia in riferimento a quanto accaduto nelle giornate del 6 e 7 febbraio, quando pervennero ad ARPA Puglia alcune segnalazioni inerenti i cattivi odori a Taranto.

Scrive Legambiente Puglia: «Sosteniamo l'appello del direttore generale dell'Arpa Puglia e chiediamo al Governatore Vendola e al Presidente Introna che il Consiglio Regionale pugliese non renda inefficace l'unico riferimento normativo sulle emissioni odorigene in atmosfera, delegittimando così ogni azione di controllo necessaria per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini»

La Legge Regionale n.7/99, aveva lo scopo di regolamentare le emissioni puntuali e diffuse di tutte le aziende responsabili di impatto osmogeno (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, rendering animale, combustione di biomasse, ecc.), oltre che dei sansifici. Pur con evidenti limiti applicativi, tale articolato costituiva l'unico riferimento normativo in materia di emissioni odorigene. Per tale motivo, la L.R. 7/99 è stata ampiamente utilizzata come riferimento nei procedimenti autorizzativi regionali di AIA, VIA, ecc., ed ha consentito ad ARPA Puglia di effettuare numerosi controlli su vari insediamenti produttivi, con successiva attuazione di procedimenti correttivi a tutela della popolazione interessata.

In considerazione delle carenze mostrate dalla normativa in questione, l'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia ha istituito un apposito Tavolo tecnico, costituito da rappresentanti della Regione e di ARPA Puglia, che ha provveduto a rivedere l'articolo 1 della L.R. 7/99, aggiornando i suoi contenuti rispetto alle nuove conoscenze disponibili.

La V Commissione Consiliare della Regione Puglia, nell'ultima seduta, ha approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99, annullando, di fatto, la validità della normativa in questione, senza tener alcun conto della proposta approvata congiuntamente da Assessorato Regionale all'Ecologia e ARPA Puglia.

«Non possiamo non condividere e sostenere l'appello lanciato dal direttore generale dell'Arpa Puglia -dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia- affinchè il Consiglio Regionale pugliese non recepisca la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.r. 7/99 approvata dalla V Commissione Consiliare, ma approvi invece l'articolato messo a punto dal Tavolo Tecnico Assessorato Ambiente – Arpa, permettendo così l'applicazione dell'unico riferimento normativo sulle emissioni odorigene e consentendo la continuità del sistema di controlli, necessario per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. A tal proposito, non possiamo non sottolineare – conclude Tarantini – che negli ultimi anni il Consiglio Regionale pugliese ha emanato importanti leggi sulla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini quali quella sulla diossina, sul benzopirene e sulla valutazione del danno sanitario. Quindi ci auguriamo che non faccia passi indietro sul fronte delle emissioni odorifere»

Scrive il prof. Assennato: " Chi andrà ad informare i cittadini di Taranto che, in base alla cancellazione della Legge Regionale n.7/99, viene meno l'unico riferimento normativo in base al quale l'attività di monitoraggio delle sostanze odorigene, svolta da ARPA, poteva condurre a concreti interventi di mitigazione?"

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