L'Industria

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Legambiente ha trasmesso ai componenti della Commissione Industria ed Agricoltura del Senato  proprie proposte emendative relative al Decreto-legge 5 gennaio 2023, n. 2 - Misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale, insieme ad un articolato documento contenente le considerazioni dell'associazione. Ne riportiamo di seguito il testo comprensivo delle proposte di emendamento presentate. Il documento è scaricabile, in versione integrale, dagli Allegati:Gentili Senatori,abbiamo perso il conto del numero dei decreti che si sono succeduti da quando, il 26 luglio 2012, la magistratura jonica sequestrò gli impianti dell'area a caldo del…
"Lo scudo e le altre disposizioni penali contenute nel decreto governativo sugli impianti di interesse strategico nazionale, o -più banalmente- pro Acciaierie d'Italia, nonché ultimo ed ennesimo salva-Ilva, sono assolutamente ingiustificabili" - dichiarano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia e Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto - "Siamo di fronte ad un atto che costituisce una grave manomissione dell'autonomia della magistratura cui si detta cosa può o non può fare e, con la paradossale scusa del "ragionevole" bilanciamento tra l'interesse all'approvvigionamento di beni e…
"Siamo stanchi dell'utilizzo strumentale dei dati sulla qualità dell'aria riportati da Legambiente nei suoi dossier e, specificatamente, di quelli riportati in Mal'aria di città che riporta un dato complessivo relativo all'intera città, frutto essenzialmente del monitoraggio delle emissioni generate dal traffico e dagli impianti di riscaldamento: con Acciaierie d'Italia si ripete quanto già avvenuto in passato con la famiglia Riva, con una rappresentazione parziale e, perciò, fuorviante della realtà." - dichiarano Stefano Ciafani, Ruggero Ronzulli e Lunetta Franco, rispettivamente presidente nazionale, regionale e tarantino di Legambiente."I dati pubblicati nel rapporto…
Più passa il tempo più si rafforza la certezza che le scelte concrete relative al futuro dello stabilimento ex Ilva di Taranto verranno consegnate al prossimo governo lasciando in piedi, e sulle spalle dei cittadini, i problemi drammatici connessi ad una produzione di acciaio affidata agli attuali impianti, connotati da elevate emissioni inquinanti e massicce immissioni di CO2 in atmosfera.Lo testimoniano un piano industriale restato nel limbo delle indicazioni di massima, oggetto per mesi di dichiarazioni e annunci, ma mai arrivato a produrre quelle conseguenze, in termini di modifica degli…
Il dato principale che emerge dallo studio dell'OMS è la conferma della validità degli studi già effettuati finora e, segnatamente, dei rapporti prodotti fin dal 2013 da Arpa e Aress Puglia e Asl Taranto circa la Valutazione del Danno Sanitario provocato dalle emissioni degli impianti ex Ilva. Proprio Arpa Puglia, Aress Puglia e ASL di Taranto hanno attestato a maggio del 2021, nell'ambito del procedimento di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata allo stabilimento siderurgico jonico, la permanenza di un rischio sanitario residuo non accettabile relativo ad uno scenario di produzione…
Martedì, 04 Gennaio 2022 14:47

Taranto, Legambiente tuona contro il Governo

Legambiente tuona contro il Governo italiano:"La decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico deve andare di pari passo col risanamento ambientale dei siti inquinati". Si nomini subito il nuovo Commissario Straordinario per le bonifiche del SIN di Taranto e si imprima una decisa accelerazione alla bonifica del territorio.La vicenda dell'ex Ilva di Taranto sembra gestita come il gioco delle tre carte in cui un ciarlatano da fiera truffa ingenui passanti con un gioco in cui il banco vince sempre. Peccato che in questo caso il banco sarebbe lo Stato italiano che, di fatto, gestisce…

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