L'Industria

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Nell'accordo tra Governo e Mittal, per quello che abbiamo potuto leggere nell'istanza dei Commissari di Ilva in AS e in attesa di poter esaminare il testo integrale, si indica che, a fronte del nuovo Piano Industriale, sarà necessaria "la modifica e/o integrazione del Piano Ambientale coerentemente con il nuovo Piano Industriale. La nuova AIA dovrà includere un parere favorevole di compatibilità ambientale e, ove richiesto, un parere favorevole di compatibilità sanitaria oppure l'esito positivo di una procedura di valutazione del danno sanitario".Ove richiesto? Da chi? Da Mittal? Dal Ministro per…
"L'ordinanza odierna del Sindaco di Taranto (***scaricabile dagli allegati) e le sue recenti dichiarazioni in merito agli ostacoli che Arcelor Mittal starebbe frapponendo al sacrosanto riesame dell'AIA sono l'ennesima conferma di una situazione che appare ben lontana dall'aver trovato una soluzione condivisa. I ritardi enormi accumulati negli scorsi anni nell'attuazione dell'AIA, gli incidenti quasi quotidiani nello stabilimento, i fenomeni emissivi registrati negli ultimi mesi, l'incertezza sul futuro assetto societario e produttivo confermano le nostre forti preoccupazioni e la sensazione che ancora una volta su questo problema si stia navigando a vista"dichiara…
Sono scarni gli accenni inseriti negli Heads of agreement tra Ilva spa in AS e AM InvestCo rispetto ai contenuti del nuovo piano industriale che entrambe stanno congiuntamente elaborando.Si limitano, in buona sostanza ad indicare il contesto di riferimento, individuato in una transizione in direzione di tecnologie verdi (decarbonizzazione), l'adozione di non meglio specificati impianti di produzione di tecnologia verde e la possibilità di dover modificare di conseguenza il Piano Ambientale attualmente in vigore.E' invece chiaramente indicato l'obiettivo di produrre circa 8 milioni di tonnellate di acciaio dal 2023.Il progetto…
Sulla vicenda relativa alla ex Ilva, mentre si attende la proposta ufficiale del governo relativa ad un  possibile nuovo piano industriale, interviene il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani:"Quella di Taranto è la perfetta rappresentazione di come un problema ambientale noto da decenni, sottovalutato dalle istituzioni nazionali e locali, non può che diventare una bomba sanitaria e occupazionale con evidenti effetti sociali devastanti.Da qualche anno per certi versi a Taranto è stata scoperta l'acqua calda. Nell'estate del 2012, quando la magistratura sequestrò senza facoltà d'uso gli impianti dell'area a caldo…
"L'ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'impianto siderurgico di Taranto conferma quanto sia stata approssimativa ed emergenziale la gestione da parte dei diversi governi succedutisi in questi anni di una delle più grandi vertenze ambientali ed industriali del nostro Paese. E quanto sia stato sbagliato non considerare la salute un problema prioritario quanto quello del lavoro" dichiarano Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto ."Una sequela di decreti non ha detto l'unica cosa sensata che andava stabilita fin dall'inizio: qual è la quantità di…
Gli esiti della V.I.I.A.S. -valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario - condotta sulla situazione emissiva reale nel 2015 dell'ex Ilva - che mostrano per Taranto un rischio sanitario fortemente diminuito rispetto al 2010, ma ancora non accettabile per i residenti nel quartiere Tamburi, confermano la necessità e l'urgenza di procedere ad una valutazione basata innanzitutto sugli attuali scenari emissivi che potrebbero differire da quelli del 2015 sia in ragione della effettuazione di alcuni degli interventi previsti dal Piano Ambientale in vigore, sia della maggiore vetustà degli impianti. Altrettanto urgente…

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