Sabato, 28 Marzo 2026 15:33

Ex Ilva, Valutazione di Impatto Sanitario: ancora un rinvio. Legambiente: Stop ad ulteriori proroghe, senza V.I.S. approvata avviare la chiusura degli impianti

Il 6 marzo Legambiente aveva scritto al Ministero dell'Ambiente (MASE) denunciando come fossero decorsi quattro mesi dalla presentazione da parte di Acciaierie d'Italia dell'aggiornamento dello studio di valutazione di impatto sanitario, senza che -nella documentazione presente sul sito del Ministero dell'Ambiente- risultasse pubblicata la relativa valutazione dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Nella stessa nota l'associazione  aveva richiesto  che si provvedesse alla pubblicazione anche di eventuali richieste di integrazione documentale e delle relative rispose da parte dell'azienda.  (*** nota  al link https://www.legambientetaranto.it/index.php/industria/item/1022-subito.html/).

Finalmente, nei giorni scorsi, il Ministero ha provveduto a pubblicare due comunicazioni inviate dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) a fine febbraio con le quali  l'ISS ha rappresentato la necessità di richiedere ad Acciaierie d'Italia approfondimenti e documentazione in merito all'aggiornamento dello studio di valutazione dell'impatto sanitario trasmesso dall'azienda, evidenziando inoltre che le integrazioni dovranno tener conto delle raccomandazioni indicate nella nota del 25/02/2026 dell'ISS riguardante la prescrizione n.78 dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Pubblicata anche la lettera con cui,  conseguentemente, il Ministero dell'Ambiente, in data 9 marzo 2026,  ha  chiesto ufficialmente ad Acciaierie d'Italia di fornire entro 30 giorni  gli approfondimenti e la documentazione richiesti dall'ISS.

Negli allegati riportiamo le due note dell'Istituto Superiore di Sanità e la lettera del MASE.

Considerato il tempo già trascorso, di gran lunga superiore a quello stabilito dall'A.I.A., e l'importanza della Valutazione di Impatto Sanitario ai fini della tutela della salute di cittadini e lavoratori, chiediamo che il termine di 30 giorni non sia oggetto di proroghe e che, quindi, l'azienda debba  trasmettere entro il termine tassativo del 10 aprile quanto richiestole. Riteniamo indispensabile che l'ISS esprima poi le sue conseguenti valutazioni in tempi rapidi.

Ribadiamo la richiesta che, in assenza di un parere positivo dell'ISS sull'aggiornamento della valutazione di impatto sanitario,  venga disposto dal Ministero dell'Ambiente  l'immediato avvio delle procedure che prevedono la sospensione delle attività, fino alla revoca della autorizzazione e alla chiusura degli impianti.

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