Il 28 aprile è la giornata mondiale delle vittime dell'amianto, una ricorrenza necessaria per ricordare che ancora oggi in Italia muoiono 4mila persone ogni anno per tutte le malattie asbesto correlate, con oltre 21mila casi di mesotelioma maligno diagnosticato dal 1993 al 2012. A 24 anni dalla sua messa al bando, l'amianto è ancora diffusissimo in diverse forme, sul nostro territorio: le stime (per difetto) di CNR-Inail parlano di ben 32 milioni di tonnellate; il Programma nazionale di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale conta 75mila ettari di territorio in cui è accertata la presenza di materiale in cemento amianto; il Ministero dell'Ambiente riporta oltre 44mila siti contenenti amianto di cui 2.236 bonificati e 41.350 ancora da bonificare. Resta poi il problema dello smaltimento: in Italia il 75% dei rifiuti contenenti amianto finisce nelle discariche oltre confine.
In Puglia sono oltre 5mila i tetti in eternit censiti e si stima l'esistenza di 1.750.000 metri cubi di materiale contenente la fibra killer, di cui 506.555 mc nella sola provincia di Bari. A questo si aggiunge la mancanza di impianti di smaltimento nella nostra regione che determina l'aumento dei costi per le bonifiche.
«Il risanamento ambientale, la bonifica e il corretto smaltimento dei materiali contenenti amianto devono essere le priorità per portare a zero il rischio connesso con l'esposizione alla pericolosa fibra – ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Per questo occorre un serio impegno da parte della Regione Puglia affinché dia piena attuazione al Piano Regionale Amianto, a partire dalla realizzazione degli impianti necessari a garantire un corretto smaltimento dell'asbesto sino allo stanziamento delle risorse necessarie per incentivare le bonifiche».
Al fine di sensibilizzare sui rischi derivanti da un cattivo stato di conservazione dell'amianto Legambiente Puglia, con il patrocinio dell'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e con la collaborazione del partner tecnico Teorema Spa, ha avviato ormai da mesi la campagna regionale di informazione "Puglia Eternit Free" con l'obiettivo di fornire ai cittadini gli strumenti per difendersi dalla fibra killer ed eliminare il pericolo amianto avviando un percorso virtuoso a tutela della salute.
Legambiente nell'ambito dell'iniziativa, ha attivato il numero verde 800 131 026 a cui cittadini ed enti possono rivolgersi per richiedere un sopralluogo tecnico gratuito al fine di censire l'eventuale presenza di materiali e/o manufatti contenenti amianto e verificarne lo stato di conservazione. In caso di esito positivo, quanti ne faranno richiesta saranno affiancati nella compilazione della scheda di autonotifica al fine di procedere al censimento previsto per legge.
«Con questa campagna, a cui hanno aderito oltre 70 Comuni pugliesi, vogliamo non solo informare i cittadini sul rischio amianto ma anche contribuire a censire le piccole quantità di asbesto presenti sul nostro territorio. Nella nostra regione purtroppo c'è ancora tanto da fare per dire "addio" all'amianto» conclude Tarantini.
Giovedì, 28 Aprile 2016 21:02
Amianto, oltre 5mila i tetti in eternit censiti in Puglia: bonifiche, risanamento, smaltimento le priorità
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