L'Industria
Venerdì, 25 Gennaio 2019 16:03
Taranto, emissioni odorigene: Arpa presenta progetto. Legambiente: “Bene, la Regione lo finanzi senza indugi”
ARPA Puglia ha trasmesso nei giorni scorsi al Presidente della Regione ed all'Assessore regionale all'ambiente, Giovanni Francesco Stea, il "Progetto per la costruzione di una rete per il monitoraggio olfattometrico nel Comune di Taranto" con una nota a firma del Direttore Generale, Vito Bruno, e del Direttore scientifico f.f. Nicola Ungaro.La nota, indirizzata anche a Legambiente , fa seguito alla lettera inviata ai primi di gennaio da Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente Legambiente Taranto, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al Direttore Generale di…
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Lunedì, 07 Gennaio 2019 14:29
Emissioni odorigene a Taranto: le richieste di Legambiente a Regione ed Arpa
Anche nell'anno che si è appena concluso, più volte si sono ripetuti a Taranto episodi di emissioni odorigene, indicatrici di ambienti insalubri, che hanno provocato forti fastidi (bruciori, gonfiori, nausea, mal di testa) e suscitato allarme tra i cittadini. Non si tratta di fatti eccezionali, ma di fenomeni che si ripetono con una certa frequenza e risultano addebitabili agli impianti presenti nell'area industriale del capoluogo jonico, in primo luogo allo stabilimento ENI.A questo proposito il 7 gennaio 2019 Legambiente ha inviato una nota al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al…
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Sabato, 15 Dicembre 2018 09:12
Legambiente a Mittal: “Il futuro si costruisce adesso: esprimetevi sulla V.I.I.A.S. per Taranto"
Legambiente ha scritto oggi a Lakshmi N Mittal, amministratore delegato di Arcelor Mittal, e Matthieu Jehl, amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia. Nella lettera, firmata da Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, l'associazione chiede ai vertici dell'industria siderurgica di esprimersi sulla proposta di effettuare una valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario dello stabilimento di Taranto.Ne riportiamo di seguito il testo integrale.Gentilissimi,nel sito di Arcelor Mittal Italia, l'impegno dell'azienda per il territorio viene così definito:"Instaurare un dialogo aperto…
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Lunedì, 10 Dicembre 2018 19:29
Processo "Ambiente Svenduto": l'impegno di Legambiente in aula con la testimonianza di Leo Corvace
Quale testimone al processo "Ambiente svenduto" è stato ascoltato Leo Corvace, storico esponente di Legambiente: l'associazione si è infatti costituita parte civile nel processo, assistita dagli avvocati Eligio Curci e Ludovica Coda.Nel corso della sua deposizione Leo Corvace ha illustrato l'attività di Legambiente in rapporto all'intera procedura di AIA, evidenziando le responsabilità dei governi dell'epoca per i forti ritardi con cui è stata rilasciata l'AIA all'Ilva e le blande prescrizioni in esse contenute. L'AIA è stata rilasciata nel luglio 2011- con circa tre anni di ritardo rispetto alla scadenza prevista…
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Martedì, 25 Settembre 2018 20:35
Ilva, Legambiente scrive al Ministro Costa: Taranto non può aspettare, vogliamo certezze su ambiente e salute
«Sul caso Ilva – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – la partita ambientale è ancora da risolvere insieme alla questione dei nodi irrisolti, in primis quello della valutazione di impatto ambientale sanitario preventiva e quello riguardante il limite alla produzione. Per questo abbiamo deciso di scrivere al ministro dell'Ambiente. Il futuro dello stabilimento deve prevedere, a nostro avviso, produzioni che non siano più pericolose per la salute e l'ambiente e il governo deve agire senza ricalcare le scelte che negli ultimi 20 anni hanno sempre privilegiato gli interessi…
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Giovedì, 13 Settembre 2018 22:59
Ilva, Legambiente: Il Ministro dell’Ambiente proceda alla valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario. Addendum ambientale insufficiente. Inaccettabile il permanere di rischi per la salute
Legambiente ritiene insufficienti le integrazioni al piano ambientale Ilva e chiede al Ministro dell'Ambiente che si proceda alla valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario connesso ad una produzione di 8 milioni di tonnellate annue di acciaio liquido: non c'è nulla che impedisca al Ministro di effettuarla e solo i suoi esiti potranno fornire risposte scientificamente attendibili in merito alle ricadute dell'impianto sulla salute dei cittadini di Taranto.Lo chiediamo dopo aver esaminato il testo diffuso dagli organi di informazione dell'addendum ambientale, di cui peraltro a tutt'oggi, nonostante il tempo trascorso, non…
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