Lunedì, 10 Marzo 2014 19:21

Domenica 23 marzo, Escursione: Gravina e santuario di Madonna della Scala e Centro storico di Massafra

La mattina, arrivati a Massafra, per prima cosa visiteremo due chiese aperte grazie al F.A.I. : la chiesa di San Benedetto (edificata verso la fine del Seicento in stile barocco pugliese, con tele di Domenico Carella e di Vincenzo Fato. L'interno è decorato a stucchi di color avorio su fondo azzurro realizzati da Saverio Amodeo nel 1764. Nel coro vi è un organo a mantice del 1768)  e la chiesa di San Toma (del XIV secolo ad una sola navata e volta a botte su archetti ogivali. Al suo interno  tracce di affreschi . Il retro della chiesetta coincide con l'unica porzione conservata delle mura medievali della città).

Ci sposteremo poi al Santuario Madonna della Scala, situato all'interno della gravina omonima ed accessibile tramite una maestosa scalinata di 125 gradini, che secondo la tradizione popolare non possono essere contati, in quanto scendendo le scale risulta un numero e salendo un numero diverso. L'attuale santuario fu costruito sopra una cappella più antica a partire dal 1729. La facciata è in stile barocco e l'interno è a croce latina. Sull'altare maggiore è collocata l'icona della Madonna della Scala. Alle pareti un dipinto di Nicola Galeone che rappresenta il Miracolo delle cerve e sedici tele seicentesche, opere della scuola di Cesare Fracanzano, raffiguranti Apostoli ed Evangelisti.  Strettamente connesse con il Santuario sono la chiesa rupestre dedicata alla Madonna della Buona Nuova (parzialmente demolita agli inizi del 1800,  in occasione dell'ampliamento del sagrato. Attualmente è visibile, quasi integro, il vano absidale,  con affreschi  risalenti al XIV secolo. Sulla parete sud della cripta si trova l'affresco  più interessante, quello della Madonna della Buona Nuova, databile al XIII secolo) e la chiesa rupestre inferiore di Madonna della Scala ( localizzata al di sotto del sagrato, ha sviluppo estremamente irregolare, lunga 13 metri in direzione sud - nord e meno della metà in direzione est - ovest).

La Gravina della Madonna della Scala è lunga 4 km, profonda 40 m circa e larga dai 30 ai 50 m. Ha inizio dal bivio della strada provinciale tra Martina Franca e Noci e, rasentando l'abitato, termina in località detta La Pil d'u Boie ("la pila del boia"), quasi alla confluenza della S.S. n. 7 via Appia.  Anticamente era detta comunemente "Valle delle rose" a causa della ricchezza floristica presente; al suo interno sono state censite infatti circa 600 specie vegetali, molte delle quali con caratteristiche officinali.
Noi ne percorreremo un breve tratto, coincidente con il villaggio rupestre che si estende su entrambi gli spalti della gravina, in corrispondenza del Santuario, lungo un fronte di oltre 500 metri e comprende oltre 200 nuclei ancora riconoscibili (Il sito, già frequentato in epoca preistorica, fu quasi sicuramente abbandonato in epoca classica, per essere poi ripopolato a partire dal III secolo d.C. ed abitato senza soluzione di continuità fino al XV secolo)  arrivando sino alla cosiddetta Farmacia di Mago Greguro, antico monastero altomedievale abbandonato in età più tarda e adibito poi a colombaia nel periodo bassomedievale. Si tratta di una vasto complesso composto da 12 grotte comunicanti, attualmente  accessibile con una scala; all'interno si trovano banchi di lavorazione, fosse, asciugatoi, canaletti, una grande cisterna circolare, lucernari, numerose nicchie e soprattutto, sulle pareti, scavati nel tufo, un centinaio di piccoli loculi a mo' di scaffalatura.

Dopo una  pausa, alle 14.30  risaliremo sul piazzale della Madonna della Scala per  poi visitare la cripta ipogea della Candelora, affacciata sulla gravina di San Marco, cui si accede da una lunga e ripida scalinata. Lungo le pareti si susseguono tredici arcate affrescate; tra gli affreschi:  il viso di una Madonna , un Gesù ormai fanciullo e un san Nicolinus Pellegrinus. All'esterno della cripta, isolato, è un ambiente rupestre cui si accede con tre gradini. 
La visita continuerà poi con un "episodio" di Massafra sotterranea (grotte, sotterranei, antichi opifici e necropoli:  più che un'unica rete di arterie e ramificazioni di abitazioni, è costituita da singoli ambienti e complessi ipogei sparsi su tutto il territorio, tra loro isolati e senza strutture di collegamento): i sotterranei  e, a un livello ancora più basso, la  "neviera" del Convento di S. Benedetto.
Infine  vedremo la chiesa dei SS. Medici,  situata nella cosiddetta "Serra" ( Anticamente si trovava sul luogo un grotta detta "della Salute", dove sgorgava dell'acqua ritenuta miracolosa. La fonte era stata dedicata ai Dioscuri, e con l'avvento del Cristianesimo venne dedicata ai due "Santi Medici". Vi si conservano affreschi del Settecento e un piccolo affresco cinquecentesco con i Santi Medici) e concluderemo l'escursione con una passeggiata all'interno del quartiere dei "masciari": il rione  che si poneva in contrapposizione al potere politico e religioso ufficiale arroccato attorno al Castello. Numerose sono le leggende legate al magico e all'occulto riguardanti il suddetto rione: un esempio era la consuetudine di raccogliere erbe medicamentose per preparare infusi e pozioni.

Per partecipare all'ESCURSIONE bisogna prenotare entro  la sera di giovedì 20 marzo inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e indicando un recapito telefonico in modo da poter essere contattati.  Per quanto ovvio, una volta effettuata la prenotazione, occorrerà provvedere al versamento del contributo di partecipazione.

Contributi di partecipazione: 
Contributo di euro 10 per i soci Legambiente e per i loro familiari.
Contributo di euro 15  per i non iscritti all'associazione.
Chi, per problemi di orari, fosse interessato solo a una parte dell'escursione  (solo mattina o solo pomeriggio) lo specifichi nella mail; in questo caso il contributo di partecipazione sarà limitato a 6 euro per i soci e loro familiari e a 10 euro per i non iscritti all'associazione.

Colazione al sacco.

Come sempre utilizzeremo "mezzi propri" mettendoci d'accordo per utilizzare il minor numero possibile di auto: chi non ha la disponibilità dell'auto avvisi al momento della prenotazione in modo da poterci organizzare. Si consigliano scarpe da trekking per la mattina,  scarpe basse e comode per il pomeriggio.

Raduno alle ore 8.45 in Via Venezia alle spalle del PalaMazzola.
Rientro previsto: ore 18.00 circa.





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