Sabato, 28 Settembre 2013 00:00

Domenica 29 settembre inaugurata la piazza recuperata da Legambiente e Centro Servizi Volontariato: un esempio di rigenerazione urbana sostenibile

Ci siamo!

Domenica 29 settembre "taglio del nastro" simbolico alla Salinella  per lo slargo  tra via Lago di Monticchio e via Golfo di Taranto che l'intervento volontario di Legambiente e  Centro Servizi Volontariato, grazie anche al contributo di alcuni sostenitori, ha trasformato in un'area a verde attrezzato, una piazza-giardino.
L'appuntamento è stato alle ore 9.00 con Puliamo il Mondo per una pulizia straordinaria dell'area e poi, alle 11.00 con la conferenza stampa di presentazione dell'intervento. 

L'idea
Nata dalla voglia di fare qualcosa di concreto per Taranto, l'idea ha trovato sostegno immediato nel Centro Servizi Volontariato di Taranto che ha assicurato un contributo cospicuo e un appoggio totale, La scelta dell'area è caduta su quell'isolato della Salinella per dare un segnale forte sulla necessità di interventi di rigenerazione urbana nelle periferie della nostra città e per la presenza di un'associazione di residenti, l'associazione Venti del Sud (nata con l'obiettivo di "promuovere la partecipazione civile e sociale dei cittadini e la tutela dell'ambiente"), con la quale ci si è confrontati sui bisogni del territorio e si è stretto un accordo di collaborazione che mira alla cura e alla tutela nel tempo dello spazio recuperato.

I contribuiti
Il progetto è stato reso possibile oltre che da un contributo del Centro Servizi Volontariato di Taranto – congruo ma insufficiente a un intervento su un'area di oltre 5.000 mq., dall'intervento di alcuni sostenitori e dello stesso Circolo Legambiente, nonché dai contributi volontari di molti soci di Legambiente e di alcuni cittadini che hanno aderito a una sottoscrizione lanciata sul web.
In particolare il Comune di Taranto ha donato tutte le piante e buona parte del terriccio, il Centro Commerciale La Mongolfiera ha donato i giochi per i bambini, Vibrotek srl ha donato e messo in opera i camminamenti interni alle aiuole, MP lavori srl e Lacitignola srl hanno donato contributi per l'ultimazione dei lavori, D'Erchia Restauri srl ha contribuito anche mettendo a disposizione un proprio dipendente per lo svolgimento di alcuni lavori di rifinitura.
L'intervento del Centro Servizi Volontariato è stato determinato dalla valenza sociale del progetto che non è solo l'abbellimento di una zona degradata, ma un tentativo di dare a chi ci vive uno spazio di socialità positiva in cui maturare senso di appartenenza attraverso la cura diretta dell'area realizzata dagli abitanti del quartiere.
L'intervento del centro Commerciale La Mongolfiera si pone nell'ambito del progetto "Differenziamoci" che, nato dalla collaborazione tra Mongolfiera e Legambiente Puglia, mira a sensibilizzare i clienti e gli operatori dei centri commerciali sulle tematiche del riciclo, del turismo sostenibile, sulla salvaguardia degli spazi verdi e delle risorse ambientali del territorio.

Lo stato dei luoghi prima dell'intervento
L'isolato tra via Golfo di Taranto e via Lago di Monticchio, collocato in un'area dove persistono situazioni di degrado urbano e sociale, si trovava in una situazione di totale abbandono pieno di sterpaglie e di rifiuti di ogni tipo – elettrodomestici, manufatti di amianto, ecc – e con marciapiedi praticamente inesistenti.

Il progetto
Il progetto è stato approntato gratuitamente da due soci di Legambiente: Massimo Prontera, architetto, che oltre al progetto iniziale ha curato, sempre a titolo gratuito, la direzione dei lavori e Valentino Traversa, dottore forestale, consulente dell'Osservatorio europeo del paesaggio, che ha curato la parte riguardante l'individuazione e la collocazione delle specie arboree. La "filosofia" dell'intervento è stata quella del recupero alla vivibilità di uno spazio abbandonato da anni coinvolgendo i cittadini abitanti nella zona.

L'intervento
L'intervento è stato di natura privata e in concreto è consistito nella completa risistemazione dell'isolato come area a verde attrezzato.
Si è proceduto al rifacimento completo del marciapiede perimetrale all'isolato, utile per ricreare sia visivamente che fisicamente un senso di ritrovata "legalità" urbana. Il marciapiede è stato realizzato con l'utilizzo di masselli autobloccanti analoghi a quelli usati in altri interventi che l'Amministrazione Comunale ha già effettuato negli isolati vicini.
Oltre alla realizzazione del marciapiede, si è provveduto a realizzare due ampie aree a verde attrezzato, attraverso la sistemazione di oltre 160 metri cubi di terreno vegetale e compost per permettere di mettere a dimora le essenze vegetali previste nel progetto.
Il 23 marzo scorso, infatti, i volontari del Circolo di Taranto di Legambiente hanno provveduto alla piantumazione di oltre 50 alberi lungo il perimetro e all'interno delle aiuole. Alla fine del mese di agosto son stati collocati, sul lato ovest dell'area panchine e giochi per bambini. Sul marciapiede lato nord è stata infine collocata una rastrelliera per biciclette.

Il verde
L'elemento vegetale di maggiore impatto immediato è costituito dall'alberatura lungo l'asse principale; la scelta di specie dovrebbe garantire un buon ombreggiamento nei mesi estivi e un accrescimento sufficientemente rapido per garantire una "presa" identitaria sulla popolazione residente. Per questo la scelta è ricaduta su gelsi (Morus alba) nella varietà fruitless, resistente, a rapido accrescimento e privo di frutti (che in ambito urbano sono disturbanti per ovvie ragioni).
Sul lato est, di interfaccia con l'edificato, l'alberatura proposta è costituita da un alternarsi di Lecci (Quercus ilex), con funzione visiva strutturante, essendo sempreverde, ed albizia julibrissin che per contrasto è caratterizzata dall'estrema leggerezza del fogliame caduco e delle fioriture estive, mentre nella parte più a nord dello stesso lato est, le specie prevalenti sono quelle tipiche delle coorti, e cioé giuggiolo (Ziziphus jujuba), melograno (Punica granatum), azzeruolo (Crataegus azarolus), nespolo europeo (Nespilus germanica).
Sul lato nord le specie di riferimento sono lo splendido pero da fiore (Pyrus calleryana) che ha il compito di richiamare le alberature dell''"orto-giardino" e il carrubo (Ceratonia siliqua), che permette un'immediata individuazione dell'area paesaggistica di riferimento, tanto da essere stato prescelto anche per caratterizzare il lato sud, creando due quinte di alberi sempreverdi dal colore brillante. Altri elementi degni di nota sono la presenza degli olivi, alberi simbolo del paesaggio pugliese.

Le foto e i video
Negli allegati qualche immagine della giornata.
















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