Giovedì, 05 Dicembre 2013 19:39

ITALIA A TAVOLA 2013 X° Rapporto sulla sicurezza alimentare. Dieci anni di scandali alimentari e di lotta alla contraffazione del Made in Italy

Oltre 500 mila colate di prodotti sequestrati per un valore economico di oltre mezzo miliardo di euro
Rimane alta l'allerta per gli attacchi al Made in Italy: un fenomeno dai costi troppo alti, da abbattere con azioni concrete senza ulteriori rimandi.
Focus Europeo sulla sicurezza alimentare: dalla Bse al caso irrisolto dell'Epatite A nei frutti di bosco, MDC e Legambiente raccontano le principali allerte alimentari degli ultimi 10 anni in Europa

Legambiente: "Fondamentale difendere l'agricoltura di qualità e i suoi prodotti tipici, eccellenze dei nostri territori. Servono controlli e pene più severe e una maggiore informazione sul prodotto. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa mangiano"

"La battaglia  in difesa dell'agricoltura italiana di qualità e dei suoi prodotti tipici è una battaglia giusta. L'agricoltura e i suoi prodotti di alta qualità, che tutti ci invidiano, rappresentano l'eccellenza italiana e la forza dei nostri territori, ricchi di storia e cultura. È ora di dire basta a chi specula in questo settore e fa affari falsificando i marchi di qualità, un business cresciuto negli ultimi anni e che vede al centro le agromafie. Servono norme, controlli e pene più severe e una migliore informazione sul prodotto per i consumatori. I cittadini hanno tutto il diritto di sapere cosa comprano e mangiano. Per questo siamo in piazza con la Coldiretti per ribadire al Governo l'urgenza di politiche agroalimentari che tutelino l'agricoltura italiana di qualità e i prodotti Made in Italy, l'agricoltura è linfa vitale per le piccole economie rurali e la sicurezza ambientale. E sulle terre sfregiate dalle ecomafie, come il caso della Terra dei Fuochi, chiediamo che vengano avviate in tempi brevi le bonifiche per risanare questi territori e trasformali in una Terra felix", cosi dichiara il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza intervenuto oggi a Roma alla manifestazione della Coldiretti, organizzata a Piazza Montecitorio.

500 mila controlli, 28 mila tonnellate di prodotti sequestrati, per un valore economico di oltre mezzo miliardo di euro: ecco la sintesi delle operazioni condotte nel 2012 in Italia ad opera degli organi preposti al controllo per vigilare sulla sicurezza alimentare del Belpaese. I dettagli delle indagini sono stati raccolti e riportati nel dossier Italia a Tavola 2013, a cura del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente. Giunto quest'anno alla sua decima edizione, il report è stato realizzato grazie ai contributi dell'Agenzia delle Dogane, Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari (NAC), Capitanerie di Porto, Corpo Forestale dello Stato, Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) e Ministero della Salute.

Dedicando il consueto spazio alla situazione nazionale, l'edizione 2013 contiene anche un focus sui principali scandali alimentari avvenuti a livello europeo dal 2000 ad oggi. Una panoramica, il cui denominatore comune è rappresentato dalle emergenze sanitarie che hanno portato ad importanti cambiamenti a livello normativo, volti a tutelare il consumatore e la sicurezza degli alimenti.

Certificazione, tracciabilità, qualità, garanzie igienico- sanitarie: questi gli elementi che in Italia come in Europa possono garantire la sicurezza e mettere all'angolo le falsificazioni. Scendendo nel dettaglio del livello nazionale, infatti, l'attenzione si sposta sulla truffa per eccellenza: le alterazioni dei prodotti del made in Italy. Tutte le attività operative presentate nel dossier, ognuna nella sua specificità, indicano come siano ancora tanti i tentativi di ledere l'integrità del made in Italy e di fare loschi affari a discapito dell'interesse del consumatore e molto spesso anche dell'erario, nonostante gli sforzi tesi a vigilare e a garantire la sicurezza alimentare.

In dieci edizioni di Italia a Tavola non sono mai mancate le contraffazioni, le usurpazioni dei marchi, dell'origine italiana dei prodotti e di tutta la qualità che la nostra tradizione enogastronomica rappresenta. Già nel primo rapporto del 2004 raccontavamo dell'uso illecito della denominazione protetta da parte di prodotti non certificati, quali formaggi e oli extra vergini. Nel 2012, da nord a sud dello stivale, oggetto di sequestri e sanzioni sono stati oli deodorati, vini falsi venduti in nero, formaggi imitati, prodotti ittici anonimi e pomodoro cinese spacciato come italiano.

 Nella patria della buona tavola, dai prodotti agricoli a quelli ittici, gli illeciti continuano senza sosta. Grazie ai controlli delle Capitanerie di Porto sono stati messi sotto i riflettori tantissimi casi di cattiva conservazione lungo tutta la filiera ittica. Costante in tutto l'arco dell'anno la violazione delle disposizioni previste dal Pacchetto Igiene, con una prevalenza di ristoratori, pescherie ed ambulanti. Tra le principali carenze rilevate, spicca quella di un piano di autocontrollo (HACCP). In particolare, durante l'attività di vigilanza e controllo dell'esercizio della pesca marittima, il personale addetto ha individuato quasi 3 mila illeciti, il 72% dei quali connessi all'etichettatura e alla tracciabilità.

"Nonostante i passi in avanti del sistema normativo – afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - molto ancora occorre fare per vigilare e garantire la sicurezza alimentare. Il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale è la premessa per produrre cibo sano, libero da OGM e residui di sostanze pericolose. Garantire la sicurezza alimentare è sùinonimo non solo di salute per i cittadini ma è anche fondamentale per custodire il patrimonio di sapori e le tipicità dei nostri territori. Proprio per questo motivo è importante sostenere quelle aziende che certificano i loro processi e prodotti nei confronti dei consumatori, aderendo a disciplinari di qualità. Ma non solo - conclude Cogliati Dezza, - difendere la sicurezza alimentare significa essere aderenti ai pilastri della legalità e del rispetto del lavoro, elementi senza i quali è assai difficile che ci sia rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini".

Nel 2012 sono stati 192.858 i controlli effettuati dagli istituti preposti a cui si aggiungo oltre 300 mila ispezioni del Servizio Sanitario Nazionale che hanno coinvolto imprese alimentari e stabilimenti di origine animale.

Comunicato integrale e tabelle scaricabili dagli allegati.

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