Mercoledì, 07 Maggio 2014 22:56

Domenica 11 maggio Escursione: Sassi di Matera e Cripta del Peccato Originale

Il mattino visiteremo i Sassi di Matera, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1993: un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia. La città della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, è abitata in realtà almeno dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondità nel calcare dolce e spesso della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'età del bronzo (a parte lo sfollamento forzato negli anni cinquanta).

I Sassi sono davvero un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trova la Cattedrale. "Grotte naturali, architetture ipogee, cisterne, enormi recinti trincerati, masserie, chiese e palazzi, si succedono e coesistono, scavati e costruiti nel tufo delle gravine" scrive Pietro Laureano nel suo libro Giardini di pietra. Facciate rinascimentali e barocche si aprono su cisterne dell'VIII secolo, trasformate in abitazioni. Chiese bizantine nascondono pozzi dedicati al culto di Mitra. Alcuni ipogei sono stati scavati a più riprese fino agli anni cinquanta, altri murati e dimenticati, nascosti nei fianchi della collina.

Per la pausa pranzo abbiamo contattatto il ristorante Il Terrazzino, la cui ampia terrazza panoramica si affaccia sul Sasso Barisano, che offre piatti della cucina tradizionale lucana.

Il pomeriggio ci sposteremo a pochi Km da Matera, per visitare uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale, da molti considerata la Cappella Sistina degli insediamenti rupestri. La chiesa, sita in una cavità rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite, è stata riscoperta nel maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani: un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione attraverso un percorso arricchito da luci e suoni,

La Cripta del Peccato originale è un eccezionale oratorio rupestre, dipinto cinquecento anni prima di Giotto. Gli affreschi, realizzati dal "Pittore dei Fiori di Matera", datano infatti tra la fine dell'VIII secolo e gli inizi del IX secolo e furono realizzati sulle pareti di una piccola chiesa scavata da monaci benedettini: le scene rappresentate sono complesse ed uniche anche per la rara scelta tematica, una vera e propria Bibbia figurata destinata al popolo dei fedeli. Racchiusi in una cornice rossa bordata di nero, acquistano ulteriore valore per il loro singolare motivo floreale che ne costituisce un aspetto caratterizzante

La cripta ha forma di rettangolo irregolare e presenta una serie di affreschi sulla parete di fondo ed all'interno di tre ampie nicchie absidali nella parete di sinistra.
La parete di fondo narra alcuni episodi inerenti la Genesi: la Creazione della Luce e delle Tenebre, la creazione di Adamo, la Creazione di Eva dal Costato di Adamo, Eva tentata dal serpente, Eva che offre il frutto proibito ad Adamo. Sulla parete di sinistra le tre nicchie absidali contengono altrettante triarchie. Nella prima sono rappresentati San Pietro con ai lati Sant'Andrea e SanGiovanni; nella seconda la Madonna e il Bambino adorati da due figure femminili, riccamente vestite; nella terza nicchia è infine rappresentata la triarchia degli Arcangeli, con San Michele al centro e ai lati San Raffaele e San Gabriele.

Ci faranno da guida la mattina la dottoressa Chiara, archeologa, e il nostro socio Pino, originario di Matera. Il pomeriggio avremo come guida un operatore della cooperativa Artezeta, incaricata della gestione delle visite alla Cripta.

Per informazioni e adesioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Il numero dei partecipanti è limitato: prenotate  per tempo

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