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Venerdì, 08 Novembre 2013 22:36
Legambiente boccia la proposta di legge sulla caccia in discussione nel prossimo Consiglio regionale
«La filosofia su cui sono impostate le modifiche alla legge regionale sulla caccia 27/98 aumenta ancor più la distanza tra la legge pugliese e la legge statale per la tutela della fauna selvatica (la legge 157/92) che in realtà dovrebbe recepire, trasformandola in una norma confusa e contraddittoria, poiché alcuni elementi di tutela sembrerebbero palesemente saltati».È questo il commento di Nino Morabito, responsabile nazionale fauna di Legambiente, e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, in seguito alla proposta di legge avanzata da Donato Pentassuglia che interviene a modificare la legge…
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Il Territorio e il Mare
Venerdì, 08 Novembre 2013 07:58
Natura, Biodiversità e Aree Protette: la Green Economy per il rilancio della Puglia
Domenica 17 novembre a Cassano delle Murge (Ba), presso l'agriturismo Amicizia dalle ore 9 alle ore 17, si svolgerà l'Assemblea regionale dei circoli pugliesi di Legambiente. L'assemblea è suddivisa in due sessioni: la mattina è dedicata alle stato di salute delle aree protette pugliesi ed ha come tema «Natura, Biodiversità e Aree Protette: la Green Economy per il rilancio della Puglia»L'assemblea sarà coordinata da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia e vedrà la partecipazione di Antonio Nicoletti, Responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente Nazionale, Angela Barbanente, Vicepresidente della Regione Puglia, Cesare Veronico, Presidente…
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Attività Sociali
Giovedì, 07 Novembre 2013 07:57
Lettera aperta di Legambiente ai ministri Orlando e Lorenzin in occasione della loro partecipazione a Taranto al convegno organizzato dall’Arcidiocesi
Egregi Ministri,in occasione della vostra venuta a Taranto desideriamo presentarvi le nostre considerazioni e richieste in merito ai temi oggetto del convegno organizzato dall'Arcidiocesi di Taranto.Ancora ieri i giornali riportavano stralci di una relazione dei custodi giudiziari degli impianti Ilva, in cui vengono denunciate le inadempienze dell'azienda sia rispetto all'attuazione delle prescrizioni dell'AIA sia in merito alle pratiche operative da attuare per far marciare gli impianti nella maniera più corretta e, di conseguenza, meno impattante sull'ambiente. E' l'ennesima denuncia, dopo quelle dell'Ispra e dell'Arpa Puglia, di una gestione aziendale che…
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L'Industria
Sabato, 02 Novembre 2013 10:53
Emergenza Taranto. Vestas, Marcegaglia: chiudono le aziende dell'energia pulita. Legambiente: “Grave responsabilità del governo”
Sembra assurdo che possa succedere proprio ora, nel momento della massima espansione delle rinnovabili nel mondo, quando efficienza energetica e fonti pulite rappresentano le parole chiave dello sviluppo sostenibile e auspicabile per il pianeta. Sembra assurdo che succeda proprio a Taranto, dove l'impegno dello Stato per garantire un futuro occupazionale ai cittadini, che non sia per forza dannoso per la salute e l'ambiente, dovrebbe essere esplicito e prioritario. Eppure è proprio così: nel giro di pochi giorni le fabbriche dell'eolico e del fotovoltaico (la Vestas e la Marcegaglia Buildtech) chiudono…
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L'Industria
Sabato, 26 Ottobre 2013 10:34
Taranto agli ultimi posti in Ecosistema Urbano. Legambiente: la causa è l’assenza di una seria politica ambientale da parte dell’Amministrazione Comunale, l’Ilva -in questo caso- non c’entra…
Nella classifica finale del XX Rapporto Ecosistema Urbano, prodotto da Legambiente e dal Sole 24 Ore, Taranto si piazza al 34° posto nella sezione dedicata alle Città Medie su un totale di 44 città monitorate. L'anno scorso era al 40° posto.Per Legambiente i dati complessivi forniti da Ecosistema Urbano parlano, purtroppo, da soli: a Taranto non ci sono politiche innovative in campo ambientale, né attenzione all'uso di energie alternative, il verde a disposizione dei cittadini è irrisorio (e la sua manutenzione, scorretta e spesso caratterizzata da potature "selvagge" è stata…
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La Città
Martedì, 22 Ottobre 2013 19:34
Si utilizzi l'invaso PAPPADAI per liberare la costa orientale dallo scarico a mare dei reflui. ILVA deve utilizzare le acque reflue affinate: per questo diciamo NO ad una seconda condotta sottomarina
Dopo l'accordo nel 2011 tra le regioni Basilicata e Puglia l'invaso Pappadai, nell'isola amministrativa di Taranto tra Monteparano e Fragagnano, è stato occasionalmente riempito con le acque del Sinni per consentirne il collaudo. Sino ad allora era stata un'incompiuta più volte citata in inchieste giornalistiche come simbolo nazionale di spreco di denaro pubblico.Dopo l'avvenuto recente collaudo dell'invaso rimane il problema di fondo: il rifornimento di acqua. La questione è direttamente collegata alla vicenda Ilva. L'AIA del 2011, recependo le indicazioni della Regione Puglia, ha prescritto all'azienda l'uso dei reflui depurati…
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Il Territorio e il Mare
