Venerdì, 03 Gennaio 2014 20:01

Progetto Rugiada: diamo da Taranto un sostegno concreto ai bambini di Chernobyl

E'  passato quasi un anno dall'ultima missione in Bielorussia al Centro Speranza dove ogni anno dal 2007 Legambiente ospita attraverso il progetto Rugiada oltre cento bambini che vivono nelle zone rurali colpite dal fall out radioattivo dell'incidente avvenuto a Cernobyl nel 1986.
Da Taranto vogliamo sostenere il progetto facendoci carico dell'accoglienza di uno o più bambini:   il costo dell'accoglienza è di 430 euro per ogni bambino. Per questo promuoviamo  una raccolta fondi e chiediamo  a tutti di dare un contributo  e di fare una sottoscrizione straordinaria a favore di Legambiente Taranto con causale PROGETTO RUGIADA.

Potete fare un bonifico bancario:
Beneficiario: LEGAMBIENTE CIRCOLO DI TARANTO,
Causale: PROGETTO RUGIADA
IBAN IT40 W 08817 15800 004000004801
presso Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe filiale di Taranto
Oppure venire presso la sede di Legambiente in Via Temenide 30a  il mercoledì dalle ore 18.30 alle  20.00 o telefonare al 339 1903406 per concordare una data e l'ora.

La situazione nelle zone contaminate intorno all'area di Chernobyl è ad oggi ancora gravissima  con 5 milioni di persone (tra Russia, Bielorussia e Ucraina) che continuano a vivere in aree contaminate, mangiando e bevendo cibo e acqua radioattivi che provocano loro un abbassamento delle difese immunitarie e varie patologie tumorali, soprattutto nei bambini che sono i soggetti più vulnerabili e che hanno più bisogno di essere tutelati. 
Il progetto Rugiada si svolge in un centro all'avanguardia della Bielorussia. A Vilejka, sulle rive di un lago ed in territorio non contaminato secondo i dati dell'Arpa Emilia Romagna. La struttura, realizzata con tecnologie e seguendo pratiche ecosostenibili (pannelli solari, biomasse, risparmio energetico, produzioni biologiche, raccolta differenziata e compostaggio, etc.), é stata presa in considerazione da Legambiente per l'organizzazione di un sostegno a distanza rivolto a bambini che vivono in zone a rischio e che hanno particolari problemi sanitari. Il Centro infatti offre anche un supporto sia di tipo medico che pedagogico e permette in questo modo di seguire i ragazzi con programmi specifici.
Il progetto Rugiada  è per noi un modo concreto per continuare a dire no al nucleare e per dare una speranza alle future generazioni di un'area gravemente colpita dalle radiazioni. Non ci stancheremo di ripetere che quello che accade nelle zone a rischio radioattivo della Bielorussia è sempre più grave, tanto più in momenti come questo in cui la lezione di Cernobyl sembra non essere servita a nessuno visto che sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima e unica centrale atomica in Bielorussia. Ma non solo, anche la lezione di Fukushima non è servita. Anche qui la "guerra dei numeri" come era accaduto per Cernobyl, si moltiplica con dati ed informazioni ufficiali che cambiano di volta in volta: quello che è certo è che anche in questo paese la contaminazione radioattiva è sempre più diffusa e si moltiplicano gli incidenti nel sito della centrale.
Noi possiamo basarci sul nostro ambientalismo scientifico per denunciare queste assurde follie e anche su quello che vediamo in una zona colpita dal fall out che è destinataria dei nostri interventi, ma che rimane un'area dimenticata dal mondo: la Bielorussia, che è il fulcro del nostro progetto Rugiada.

E proprio di questo progetto vogliamo continuare a raccontarvi con una bella notizia. La Chiesa Valdese ha approvato una linea di intervento in Bielorussia che riguarda in questo caso proprio l'accoglienza presso il Centro Speranza legata anche alla realizzazione di alcune serre per coltivare cibo non contaminato. Questo, in un momento difficile e di grave crisi anche rispetto ad alcuni progetti di cooperazione e solidarietà, rappresenta da un lato una boccata d'ossigeno e dall'altro un maggior impegno perché - come sappiamo bene-  si tratta di co-finanziamenti che richiedono da parte nostra uno sforzo ancora più grande.
Sempre sul fronte delle collaborazioni abbiamo attivato l'accordo con Weleda che prevede la realizzazione di kit  che saranno proposti in tutta Italia -nelle erboristerie e farmacie che normalmente vendono i prodotti di questa marca- e che prevedono una piccola fee a favore del progetto Rugiada: un modo per fare regali utili, etici, naturali e al tempo stesso per sostenere un nostro progetto senza sforzi particolari.


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