Domenica, 22 Settembre 2013 00:00

Domenica 11 maggio Escursione ai Sassi di Matera ed alla Cripta del Peccato Originale

Il mattino  visiteremo i Sassi di Matera,  patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1993: un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia. La città della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, è abitata in realtà almeno dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondità nel calcare dolce e spesso  della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'età del bronzo (a parte lo sfollamento forzato negli anni cinquanta). 

I Sassi sono davvero un paesaggio culturale, per citare la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trova la Cattedrale.  "Grotte naturali, architetture ipogee, cisterne, enormi recinti trincerati, masserie, chiese e palazzi, si succedono e coesistono, scavati e costruiti nel tufo delle gravine" scrive Pietro Laureano nel suo libro Giardini di pietra. Facciate rinascimentali e barocche si aprono su cisterne dell'VIII secolo, trasformate in abitazioni. Chiese bizantine nascondono pozzi dedicati al culto di Mitra. Alcuni ipogei sono stati scavati a più riprese fino agli anni cinquanta, altri murati e dimenticati, nascosti nei fianchi della collina.

Per la pausa pranzo  abbiamo contattatto il ristorante Il Terrazzino, la cui ampia terrazza panoramica  si affaccia sul  Sasso Barisano, che offre piatti della cucina tradizionale lucana.

Il pomeriggio ci sposteremo a pochi Km da Matera, per visitare uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale, da molti considerata la Cappella Sistina degli insediamenti rupestri. La chiesa, sita in una cavità rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite,  è stata riscoperta nel maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani: un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell' Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta alla piena fruizione attraverso un percorso arricchito da luci e suoni,

La Cripta del Peccato originale è un eccezionale oratorio rupestre,  dipinto cinquecento anni prima di Giotto. Gli affreschi, realizzati dal "Pittore dei Fiori di Matera", datano infatti  tra la fine dell'VIII secolo e gli inizi del IX secolo e furono realizzati sulle pareti di una piccola chiesa scavata da monaci benedettini: le scene rappresentate  sono complesse ed uniche anche per la rara scelta tematica, una vera e propria Bibbia figurata destinata al popolo dei fedeli. Racchiusi in una cornice rossa bordata di nero, acquistano ulteriore valore per il loro singolare motivo floreale che ne costituisce un aspetto caratterizzante 

La cripta ha forma di rettangolo irregolare e presenta una serie di affreschi sulla parete di fondo ed all'interno di tre ampie nicchie absidali nella parete di sinistra. 
La parete di fondo narra alcuni episodi inerenti la Genesi: la Creazione della Luce e delle Tenebre, la creazione di Adamo, la Creazione di Eva dal Costato di Adamo, Eva tentata dal serpente, Eva che offre il frutto proibito ad Adamo. Sulla parete di sinistra le tre nicchie absidali contengono altrettante triarchie. Nella prima sono rappresentati San Pietro con ai lati Sant'Andrea e SanGiovanni; nella seconda la Madonna e il Bambino adorati da due figure femminili, riccamente vestite; nella terza nicchia è infine rappresentata la triarchia degli Arcangeli, con San Michele al centro e ai lati San Raffaele e San Gabriele.

Ci faranno da guida la mattina la dottoressa Chiara, archeologa, e il nostro socio Pino, originario di Matera. Il pomeriggio avremo come guida un operatore della cooperativa Artezeta, incaricata della gestione delle visite alla Cripta.

Il ristorante Il Terrazzino ha richiesto di effettuare la prenotazione con congruo anticipo, essendo le domeniche di maggio molto richieste da gruppi turistici.
Per questo  chi vuole partecipare all'ESCURSIONE  includendo il pranzo presso il ristorante deve prenotare - entro domenica 13 aprile - inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   e indicando un recapito telefonico in modo da poter essere ricontattati. Una volta effettuata la prenotazione, occorrerà provvedere al versamento di un acconto della quota di partecipazione presso la sede di Legambiente, in Via Temenide 30/a, concordando telefonicamente la data e, comunque, entro marteedì  16 aprile, dalle ore 18.30 alle 19.30.
Successivamente al 13 aprile per eventuali richieste di partecipazione occorrerà verificare la disponibilità di posti presso il ristorante indicato (ferma restando, comunque,  la possibilità di  recarsi individualmente in altra struttura  o portare con sè una colazione al sacco  e ricongiungersi al gruppo dopo pranzo: in questo caso, ovviamente, dalla quota di partecipazione andrà sottratto il costo del pranzo).

In ogni caso il numero dei partecipanti è limitato: prenotate comunque per tempo,   

Quote di partecipazione, comprensive del biglietto di ingresso alla Cripta del Peccato Originale ( euro 8), del pranzo al ristorante (euro 18), della guida e di contributo all'associazione:
euro 30 per i soci Legambiente e per i loro familiari.
euro 35 per i non iscritti all'associazione.
euro 20 per i ragazzi (fino a 10 anni)

Chi, per problemi di orari, fosse interessato alla sola visita ai Sassi  lo specifichi nella mail; in questo caso la quota di partecipazione sarà limitata a 5 euro per i soci e loro familiari  e a 10 euro per i non iscritti all'associazione.

Come sempre utilizzeremo "mezzi propri" mettendoci d'accordo per utilizzare il minor numero possibile di auto: chi non ha la disponibilità dell'auto avvisi al momento della prenotazione in modo da poterci organizzare. La mattina ci sarà da camminare: si consigliano scarpe basse e comode.

Raduno alle ore 8.15 in Via Venezia alle spalle del PalaMazzola.
Rientro previsto: ore 19.00 circa.





Legambiente, Circolo di Taranto - Via Temenide 30/A • Web Agency: Capera.it

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